Alla stazione di Roma Tuscolana RFI punisce chi tutela la sicurezza dei lavoratori e del servizio

Roma -

La direzione territoriale di Roma di RFI, il gestore delle linee ferroviarie del Gruppo Ferrovie dello Stato, ha contestato pesantemente il rappresentate RSU e RLS di USB Lavoro Privato del Lazio, reo di essere intervenuto per fermare un'attività di manutenzione svolta in modo potenzialmente pericoloso per i lavoratori e per i viaggiatori.

 

Il fatto si è svolto nella stazione di Roma Tuscolana, sede di lavoro del rappresentante, dove una ditta in appalto stava operando il taglio di grossi rami di un albero a poca distanza dal binario 1, dove passano tutti i treni della direttrice tirrenica (Pisa, Grosseto e Civitavecchia) e il Leonardo Express, cioè una decina di convogli l’ora.

 

Come si evince dalla foto, non solo l’operatore era arrampicato sull’albero senza alcun dispositivo di protezione e con una motosega in mano, ma i rami tagliati piombavano a terra, anche sul marciapiede adiacente il binario, investendo elementi della trazione elettrica senza che alcuna barriera ne impedisse la caduta verso la linea ferroviaria.

 

Riteniamo che l’intervento da parte del nostro rappresentante sia stato doveroso, fatto relazionandosi correttamente con le strutture aziendali interessate e svolto in scrupolosa osservanza della normativa per la sicurezza della circolazione e sul lavoro.

Sarebbe normale aspettarsi un encomio per tale comportamento, e che le direzioni di RFI fossero orgogliose di tali esempi (soprattutto alla luce della tragica catena di incidenti nei cantieri RFI degli ultimi mesi).

Invece il nostro rappresentante si ritrova una lettera di contestazione molto pesante da parte della direzione territoriale di Roma di RFI, con motivazioni tanto gravi quanto pretestuose. Non è la prima volta che questo accade, vista un'altra recente sanzione già subita dal rappresentante USB per un caso analogo, impugnata dalla nostra organizzazione in sede giudiziale.

 

Da sempre le strutture di USB si battono per l'effettività della sicurezza nelle attività ferroviarie, nella manutenzione, come nella stessa circolazione dei treni, ponendo attenzione in particolare sul proliferare di appalti nei cui cantieri si moltiplicano gli incidenti sul lavoro anche mortali, e dove spesso vigono condizioni che non contemperano le misure di tutela di lavoratori e utenti, anche per effetto della mancanza di controlli dovuti alla carenza cronica di personale RFI.

 

Ci auguriamo che la risposta legale già fornita alla contestazione risolva un madornale errore di comunicazione e di mancata verifica di come siano andati i fatti; nel malaugurato caso RFI intendesse proseguire con altre sanzioni, sarebbe evidente la volontà di colpire chi applica con scrupolo e fa rispettare le norme di sicurezza nella società di gestione delle linee ferroviarie in Italia.

 

Saremmo di fronte a un fatto gravissimo che USB è pronta a contrastare colpo su colpo a tutela dei propri rappresentanti e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Unione Sindacale di Base Lavoro Privato – Trasporti – Attività Ferroviarie

 

30 aprile 2019

 

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