A Brindisi nono incidente mortale in un anno nei cantieri RFI, USB: questi sono i frutti avvelenati degli appalti e subappalti nelle ferrovie

Roma -

Ennesimo gravissimo incidente sul lavoro nei cantieri RFI, la società del gruppo FSI che gestisce le infrastrutture ferroviarie italiane. Nella notte scorsa Mario Cavaliere, 57 anni, moglie e due figli, lavoratore campano di una ditta appaltatrice di Roma, è rimasto ucciso per folgorazione durante i lavori in via Cappuccini, presso la stazione di Brindisi, sulla tratta per San Vito dei Normanni della linea Lecce-Bari, mentre altri due operai sono rimasti feriti e sono stati ricoverati all’ospedale Perrino.

Si tratta del nono incidente mortale in poco più di un anno sui cantieri RFI, una condizione inaccettabile che USB sta denunciando in ogni sede societaria e istituzionale, chiarendo con le proprie denunce il quadro in cui si  generano tali incidenti.

Un quadro di problemi legati in prima istanza al massiccio trasferimento delle attività ferroviarie all'impresa privata, in un sistema di appalti e subappalti che complica la stessa capacità di controllo dei responsabili di RFI.

La stessa società del gruppo FSI versa ormai in uno stato di caos organizzativo dovuto alle carenze croniche di personale e di figure professionali, con sovraccarichi di lavoro dovuti a straordinari e prestazioni notturne in deroga (e spesso in violazione) ai contratti di settore. 

In questo quadro torna alla mente il recente caso di contestazione a un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, sanzionato con 10 giorni di sospensione dalla dirigenza di RFI, per aver fatto sospendere le attività a un operaio di una impresa privata che stava operando senza protezioni su un albero vicino al binario e ai componenti elettrici della linea.

Se queste sono le risposte che la dirigenza delle ferrovie rende ai propri dipendenti che operano per la sicurezza, si chiarisce un altro tassello del quadro in cui si arriva ad avere quasi un incidente mortale al mese nei cantieri di RFI.

Nell'esprimere la massima vicinanza e solidarietà ai familiari e ai colleghi del lavoratore rimasto ucciso e degli altri feriti ieri notte a Brindisi, USB ribadisce il proprio impegno per il contrasto alle politiche organizzative che generano morti e feriti nei luoghi di lavoro, mantenendo alta la pressione sulle istituzioni come sui responsabili aziendali, e proseguendo nella denuncia agli organi di controllo di ogni violazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro stessi.

 

USB Trasporti – Attività Ferroviarie

 

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